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                 PRESENTAZIONE DELLA MASCHERA “I MESI”
                                              18 febbraio 2007
L’edizione dei mesi di quest’anno è nata dalla volontà dei giovani di riproporre questa rappresentazione itinerante assente da molti anni dal nostro calendario carnevalesco. Come potete ben constatare c’è una grossa novità. Per la prima volta i mesi non cavalcano asini e cavalli, per motivi di ordine pratico legato alla lontananza delle nuove generazioni ad un costante contatto con gli animali da soma, sia i cavalli come gli asini. Si è pensati, dunque, di utilizzare un antico mezzo di trasporto, indispensabile nei lavori dei campi dei nostri nonni. Un mezzo che ha servito l’uomo per migliaia di anni soppiantato poi dagli autocarri. Si tratta del famoso cerro agricolo con il quale si trasportava qualsiasi prodotto della terra dai campi fin nelle case, come grano, paglia, fieno, sterpaglie da ardere ecc. Ebbene, con tanto impegno e con molta difficoltà siamo riusciti a reperire questi mezzi che vedete sfilare, su cui hanno preso posto i mesi dell’anno.

CAPITANO e PULCINELLA
 Iniziamo la rappresentazione con la storica figura del capitano che, come da tradizione, è rimasto legato al suo cavallo. E’ il responsabile del comportamento di ciascun mese e come tale ha incaricato il Pulcinella di controllarne lo scorrere dei giorni in armonia con la stagione. Il Pulcinella è la caratteristica maschera napoletana sempre presente nelle nostre rappresentazioni carnevalesche, dove il suo comportamento lascia continuamente momenti di riflessione che ci obbligano alla meditazione sullo stile di vita che molto spesso è trasgressivo. Certo è la maschera sempre allegra e giuliva che trova in ogni occasione un suo modo per risolvere qualsiasi problema.
Avanza il capitano.


GENNAIO
Il mese di gennaio da antica memoria cavalcava un asino. Ora è sul carro che rappresenta l’inverno. E’ in continua lite con i pastori di pecore che vorrebbero più bel tempo per portare al pascolo le loro greggi. E’ simbolica l’affermazione che consuma frusciandosi tutto ciò che guadagna. Si è in pieno inverno e, purtroppo c’è ben poco da lavorare. Sicché si vive di provviste. Così imbacuccato e con l’arrosto di maiale ci ricorda che siamo nel periodo in cui nei decenni passati era il periodo pieno in cui si ammazzavano i maiali, le cui carni prelibate erano indispensabili per quelle povere mense. Ascoltiamone la voce e quanto ha da dire.
 
FEBBRAIO
 Anche il mese di febbraio usava cavalcare un asino. E’ il mese delle sorprese e delle abbondanti nevicate che pare stiano scomparendo. E’ il mese simpatico anche per la valenza dei personaggi del passato che l’hanno interpretato. E’ il mese più corto ma il peggiore o il migliore di tutti perché sovente mostra belle giornate di sole pieno. L’orto, purtroppo è povero, perché le verdure sono state in buona parte consumate nei mesi freddi ed i contadini sono rammaricati. Ascoltiamolo.
 
MARZO
 E’ il mese pazzerello, il mese in cui tutte le provviste sono quasi esaurite per cui è costretto a mangiare pane e cipolle selvatiche. Si incominciano a preparare gli orti per cui compare con una zappetta. Però è lunatico ed a belle giornate di sole possono alternarsi fredde tramontane o improvvise nevicate. Come a periodi di siccità si possono alternare periodi di intense pigge. E’ il mese che ci fa rivivere l’arrivo della primavera.
Prego.


                                                           APRILE
 Impersona la primavera con il suo abito floreale. E’ il mese in cui i fiori incominciano a mostrare la loro bellezza. Ma è anche il mese in cui si incominciano a fare i pisolini per riposarsi dallo stress del lavoro. Come da antica tradizione ancora cavalca una giumenta, antico simbolo di benessere economico familiare. Quel regalo al mese di maggio simbolizza la continuità della primavera con la sua ricchezza di fiori ed alberi in fiore. Ascoltiamo il mese di aprile.


MAGGIO
E’ un mese ambiguo perché si colloca tra la primavera e l’estate. E’ il mese in cui gli animali incominciano ad accoppiarsi, in particolare gli asini. E’ rappresentato nella figura reale perché è il re che dominerà incontrastato il percorso del mesi caldi che ci porteranno verso l’autunno. Riceverà un prezioso dono da aprile , un mazzetto di fiori perché a maggio mostreranno tutta la loro bellezza. Ascoltiamolo.
 
GIUGNO
 E’ un mese impersonato nella maniera più vistosa da un contadino intento in un alacre lavoro dei campi. E’ il mese della mietitura, il mese in cui si incominciano i primi raccolti. Ma è anche il mese in cui si lavora tanto nei campi al punto che è indispensabile che si sorregga con una ciotola in cui conserva il pasto giornaliero.
Venga giugno.


LUGLIO
 Luglio è il mese del massimo caldo, quello del solleone. E’ rappresentato ugualmente da un contadino intento alla raccolta ed alla conservazione degli alimenti per gli animali. Quel fieno che dovranno consumare durante i mesi invernali. Ma è anche il tempo di arare i campi con grosse maggese per preparali alla futura semina. Un trabiccolo chiamato carro simbolizza le antiche macchine agricole utilizzate in quel mese. Sentiamo cosa ci dice.
 
AGOSTO
 Di tutt’altro genere è la simbologia di questo mese estivo che si muove sul carro dell’estate. E’ l’altro mese che negli anni passati cavalcava una giumenta perché un medico doveva necessariamente possedere tale nobile animale per spostarsi e raggiungere i malati. Ostenta le sue capacità professionali attraverso la scienza rappresentata da un libro e la pratica professionale con una siringa idonea più ad un clisterio che ad altro. Facciamolo avanzare.
 
 SETTEMBRE
 E’ uno degli altri mesi che fino a dicembre, nel passato cavalcava un asino. E’ il mese della raccolta di tanti frutti, dei fichi, della conservazione degli stessi e delle altre specialità per ricavarne frutta secca per l’inverno; in particolare i fichi secchi, frutti preziosi della nostra terra. Ma è anche il mese che ama le belle donne perché settembre è il periodo dell’amore. In maniera un po’ volgare esterna i suoi desideri anche perché l’estate ci sta lasciando dando spazio all’autunno.
Si presenti settembre.


OTTOBRE
Ottobre è il mese della vendemmia. Quante feste erano legate all’ importante raccolta dell’uva! Quanti innamoramenti nascevano in mezzo ai filari di viti ed in occasione della spremitura. Orgoglio dei contadini era produrre un ottimo bicchiere di vino ed avere la cantina con grossi tini e tante botti piene. Nell’euforia di una buona bevuta si trovava anche l’occasione di una passione amorosa con la consorte. Vediamo il mese di ottobre.
 
NOVEMBRE
Il mese di novembre è caratterizzato da importantissimi lavori agricoli tra cui la semina. Quanto si è scritto su questa fase dei lavori campestri! Perché una buona semina porterà anche un buon raccolto. Certo, gli uccelli erano i nemici dei seminatori perché sempre pronti a portare via i semi mentre il contadino li interrava con l’aratro. Però, alla fine del lavoro giornaliero, le giornate corte invitavano anche all’amore.
 Avanza novembre.
 
DICEMBRE Diceva un antico proverbio che dicembre era colui che sommava tutti mesi. E’ l’inizio dell’inverno e come tale i malanni, per chi non si copre bene sono sempre in agguato dietro la porta. E’ il mese in cui con il freddo si incominciano ad ammazzare i primi maiali e, nel passato non c’era famiglia che non compiva questo indispensabile sacrificio annuale. L’arrosto di maiale è famoso, specialmente le tracchiolelle o le costatelle arrostite su di un girarrosto. Certo, a dispetto degli invidiosi, solo un buon bicchiere di vino bevuto vicino ad una caraffa di terracotta dove si conserva anche fresco, può placare l’animo di chi è allegro.


LA RAPPRESENTAZIONE
 Per svolgere la rappresentazione come da progetto sono stati recuperati quattro vecchi carri agricoli. Uno è stato fornito da Tonino Santucci; un altro da Angelo de Maria che si è prodigato di adattarlo al suo piccolo trattore; Il terzo carro è venuto dalla montagna di Morcone e lo ha fornito il cognato di Carmine Palombo. Il quarto carro, per interessamento di Tonino Rinaldi è stato prelevato ai Giordani, e lo ha fornito Domenico Giordano. E’ stato prelevato a pezzi e rimontato. Carmine Palombo ha provveduto a rimetterli tutti in piedi e renderli efficienti. Si è interessato di preparare i vari arredi come il covone, e gli altri elementi che caratterizzano i mesi. In fila a monte della l’abitazione di Tonino Santucci, ( Tiberio) sono stati preparati. Per l’intera mattinata di domenica si è provveduto all’allestimento dei carri, con la collaborazione di Fiscarelli Antonio.


Alle ore ore 13,00 si sono incominciati a radunare i vari personaggi de I Mesi. Il Capitano era mastracchio Francesco; Gennaio era Di Cicco Rocco; Febbraio era Palombo Fiore; Marzo era Altieri Tito; Aprile lo ha interpretato Lorenzo Studach; Maggio è stato Finelli Carmine; Giugno lo ha rappresentato Di Sisto Lorenzo; Luglio, invece era Cusano Valentino; Agosto è stato Lentini Antonello; Settembre Santucci Cristian; Ottobre Di Sisto Lucio; Novembre Cusano Fernando e Dicembre Di Sisto Fabrizio. I pulcinella sono stati: Apollonio Palmiro, Picucci Fernando e Vignone Francesco. Considerando che i monologhi sono in gran parte dialettali, con questa rappresentazione è stata istituita anche la figura dello speaker, per commentare i mesi prima della recitazione tale da renderne più comprensibile il significato. Per questa edizione lo speaker era Picucci Antonello. Verso le ore 14,00 la sfilata con in testa le giumente, fornite dal carissimo amico Domenico Cusano di Sepino, cavalcate dal Capitano e da Aprile si è avviata verso Vigna Donica, dove i carri si sono girati per portarsi al casolare de i Picucci dove si è svolta una prima rappresentazione. C’era molta gente ad attendere. Dopo il rinfresco la sfilate si è avviata per raggiungere la piazza dove i carri si sono posizionati a valle della rotonda tra la ecx Chiesa di san Rocco e la Taverna. Si è svolta la rappresentazione con lo speaker che illustrava i vari personaggi. Ho ringraziato tutti dando inizio allo spettacolo. Una leggera pioggerella ha incominciato ad infastidire ed ha fatto appena completare la rappresentazione perché si è intensificata al punto che si è dovuto sospendere la rappresentazione. Ha incominciato a piovere regolarmente. Probabilmente si ripeterà, tempo permettendo, il 4 di marzo. Ci si è trasferiti tutti presso l’ex scuola materna dove, in allegra compagnia, abbiamo trascorso un piacevole pomeriggio fino a tarda serata, consumando quanto era stato preparato presso gli altri rioni.
 
                                       Paolo Mastracchio
A cui và il mio personale ringraziamento per la gentile collaborazione.