Un’antica leggenda narra che tanti anni fa, forse millenni, il nostro signore creatore spesso solea solcare i cieli a bordo di un grande carro alato e dorato mosso da forze invisibili, guardando con soddisfazione il suo creato e, nello stesso tempo, controllando, per apportare eventuali modifiche. Sul carro recava tanto materiale divino come: bacchette magiche per fate, volumi riguardanti il futuro, per i profeti tavole delle sue leggi da distribuire ai Santi, e fra tante altre cose strane,una infinità di di chiavi musicali di metallo dorato destinate destinate al paradiso, per addobbare il grande palco del coro degli angeli e degli orchestrali. Una di quelle chiavi , la chiave di violino, si staccò dal sostegno e, dopo aver a lungo vagato nello spazio, fu attratta dalla terra andando a cadere nei pressi del Matese, alle pendici del Monterotondo proprio dove oggi sorge un piccolo paese : Sassinoro. Nel forte impatto si dissolse lasciando solo un segno sul terreno, ma le sue proprietà magiche si propagarono in un raggio di circa tre chilometri, contaminando tutti gli esseri viventi della zona ed entrando addirittura nei loro geni , oggi DNA di tuti gli esseri viventi della zona pressappoco dalla zona ove sorge il Santuario di S.Lucia , fino al di là della valle del Tammaro, omonima del fiume che vi scorre. Da quel giorno, dice la leggenda, anche la persona più burbera del posto si addolcì ed alla bestemmia preferì il canto, non vi fu pastore che non suonasse un flauto, un piffero o una zampogna e i contadini misero da parte l’eterno astio che li separava riunendosi in danze e canti in coro, tutto grazie a quella chiave di violino caduta dal cielo proprio lì. Pur con lo scorrere dei millenni il suo potere magico non si è mai esaurito, ne abbiamo ancor oggi testimonianza nella banda musicale ed orchestra di fiati “CITTA’ DI SASSINORO”. |