TEMPLARI A SASSINORO
 
 
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SASSINORO 17 Marzo 2007
Investitura dei Cavalieri Templari

Era il 1119 quando Ugo di Payns, cavaliere francese stabilitosi a Gerusalemme, pensò di mettere a disposizione la sua forza e la sua esperienza a difesa dei pellegrini in visita nella Terra Santa, da tempo ormai ostacolati e allontanati dagli infedeli. Il suo esempio fù seguito da un numero sempre crescente di cavalieri, finchè il gruppo più numeroso sentì l'esigenza di darsi un nome e un ordine: nacquero così i poveri "cavalieri del Cristo", che dedicavano la loro vita alla difesa del Santo Sepolcro e che più tardi, ottenuto in concessione un palazzo nei pressi dell'antico tempio di Salomone, finirono col chiamarsi semplicemente i " soldati del tempio: I Templari, Guardiani di pace".
Oggi, come allora, rivive e si fortifica la loro tradizione e lo scenario che in questi giorni ha tenuto a battesimo nuovi insigni esponenti di questo antico ordine è stato, con grande orgoglio della popolazione locale e limitrofa, il Santuario di Santa Lucia, sito in Sassinoro, testimonianza concreta di un beneficio di S.Giovanni " Grancia della commenta di Malta", nel lontano 1715. Come per le origini, quando si accedeva all'ordine solo se effettivamente desiderosi di dedicare la propria vita all'azione e ad un grande ideale, i templari del nostro tempo, molto scrupolosi nella scelta dei loro adepti, seguono una linea spirituale che guida le proprie azioni, e se allora c'era da difendere il tempio, oggi le loro opere si proiettano nel sociale con sostegni e aiuti concreti con cui realizzano realtà socio-sanitarie e culturali a livello mondiale.
 Dunque, l'ordine dei templari che resiste nel tempo e all'evolversi degli eventi rimane puro, ancora oggi, a distanza di secoli, nei suoi valori più profondi e nel suo compito nobile di difesa dei deboli, con mezzi e strumenti che sostituiscono alla spada, rimasta ormai solo nella simbologia dell'investitura, costruzioni, strutture, volontari specializzati, che hanno portato la chiesa, dapprima contraria e diffidente, ad accogliere ed accettare questo ordine perchè lecito e valido, nonchè efficiente ed efficace negli obiettivi.


Come ogni religione, culto, credenza che si rispettino, anche i templari, seppur profondamente ancorati al concreto, vivono di una loro simbologia e ritualità, ed è stata, a parere dei presenti, profondamente solenne l'atmosfera che si è respirata nello scenario suggestivo di Santa Lucia.
Una giornata primaverile, un cielo terso e tanta partecipazione, hanno accompagnato i circa quaranta, tra cavalieri e dame che, con profonda convinzione, hanno ricevuto l'investitura lo scorso sabato 17 Marzo nel Santuario, a testimoniare come in questo ordine viva una " visualizzazione emotiva delle cerimonie, un sentire nel cuore quella vita propria per cui i simboli sono anima". La spada, simbolo di questi monaci guerrieri, ha preceduto un corteo ordinato, disposto su due file parallele, che ha raggiunto nel primo pomeriggio il Santuario: I padrini, riconoscibili dal mantello bianco con lo stemma dei templari, ben disposto sulle spalle e i loro designati, col mantello ancora ripiegato, seguivano il Gran Maestro, Fr.Paolo Turiaco, servo di Dio e dell'ordine, che ha dato un tocco di solennità e profondità alla cerimonia, onorando Sassinoro della sua presenza e della sua saggezza. Ma il Gran Maestro non è stata l'unica personalità di spicco ad arricchire la manifestazione, oltre ad autorità civili, militari e religiose, dignitari e cappellani dell'ordine nonchè delegazioni di altri ordini italiani e stranieri, meritano particolare menzione, tra gli altri, senz'altro il Gran priore dell'ordine teutonico di Malta, Chircop Philip, e il Gran Priore d'Italia del Santo Sepolcro Bizantino, Marchese Mario di Tola, che hanno contribuito a dare un tono ancora più autorevole all'evento.

Non si può prescindere dal sottolineare che l'evento Sassinorese sia stato ripreso dalle telecamere di SKY e verrà trasmesso dal digitale terrestre nella rubrica " Italiani nel mondo ", curata dal cronista, nonchè giornalista, scrittore e direttore generale del canale satellitare, Roberto Cristiano, che da tempo è un convinto e attento sostenitore e cerimoniere dell'ordine templare. La cerimonia, di grande spessore culturale e spirituale, è stata omaggiata anche dalle congratulazioni giunte al Gran Maestro da parte del Patriarca Ortodosso, che scusandosi per la sua assenza, ha espresso palese e profonda volontà di un incontro quanto prima. E intanto è già in programma una solenne cerimonia fissata per il giorno 2 Giugno presso la chiesa di San Paolo dell'isola di Malta, patria di un considerevole numero di ordini cavallereschi. Tra scetticismo, ammirazione, tensione, emozione e quant'altro, la giornata è epilogata in un banchetto di commiato, presso il ristorante "La Formica", dove in un clima meno solenne, ma altrettanto coinvolgente, sono state conferite ulteriori onorificenze e attribuiti attestati di benemerenza ad alcune autorità e simpatizzanti. Importante sottolineare come l'evento, celebrato in occasione dell'apertura del priorato del Molise e organizzato, nonchè fortemente voluto, dal Commander OSJ, USA OF CRAC di MALTA M.llo Giuseppe D'Amico e dal Commander OSJ, USA OF CRAC di MALTA Cav. Marco Pasquale, è stato rispettosamente omaggiato dal dono delle suore dell'orfanotrofio locale con un'ala del castello di Cercemaggiore (CB), dove nascerà la nuova sede molisana dell'ordine di cui lo stesso D'Amico è stato testè nominato Cavaliere Ufficiale e Priore.



Insomma oggi, vivo più che mai, e sempre più numeroso, l'ordine dei Cavalieri Templari continua la sua ascesa, riguadagnando umilmente e concretamente quel posto di spicco che un tempo gli apparteneva, ma che le circostanze storiche, la paura e la diffidenza di alcuni, gli avevano tolto, impossessandosi nuovamente di quel ruolo di ingegnosi paladini dei deboli che li ha contraddistinti nel tempo: " Combattere il male quando questo si scatena è un'impresa titanica, inevitabilmente destinata al fallimento: il segreto della vittoria sul male dell'anima stà nella capacità di saperlo trasmutare non reagendo ad esso, per lasciarlo andare, osservandolo nella più perfetta immobilità ". 



Nella stessa cerimonia è stato ordinato cappellano dell'ordine dei Cavalieri Templari del Priorato del Molise Padre Guardiano Cappabianca Salvatore del Convento dei Cappuccini di Larino (CB).
 
 
                                                            Cav.  Marco Pasquale